Così è nata la collezione Sirentum

Oggi voglio parlarvi di come è nata la nuova collezione di semipermanenti Autunno/Inverno 2017.

Tutto ha avuto inizio da una domanda:
E se questo inverno diventassimo più audaci?

Per rappresentare tutto ciò, ci serviva un luogo magico, misterioso, intriso di leggende e miti tramandati.
Così abbiamo scelto Sorrento e ad ogni colore abbiamo abbinato una sua leggenda.

Sirentum

La fanciulla alla quale Sorrento deve il suo nome

Cover-Siremtum.jpg

“Nata da un voto fatto dai suoi genitori nel tempio delle sirene, Sirentum, gioiosa e generosa, ha un futuro da regina insieme al suo amato re Durazzo.
I due innamorati condividevano tutto con il popolo finché un giorno la bellissima Sirentum fu rapita dai Saraceni. Si racconta che ognuno degli abitanti di Sorrento offrì ai rapinatori i propri beni pur di riavere la loro amata regina.”

Sorrento: la terra delle sirene

“Creature dalla voce melodica e incantatrice, pericolose per i navigatori.
Si raccontava che dalle acque sorrentine abbiano ammaliato Ulisse con i loro canti.”

La folle leggenda dei bagni della regina Giovanna

“Amava essere corteggiata e per soddisfare a pieno i suoi desideri, la regina Giovanna organizzava incontri frequenti con giovani uomini. Si racconta che una volta raggiunto il suo obiettivo, i suoi sfortunati amanti erano vittime di una brutta fine.”

Le palme di confetti…

Era una domenica di palme quando le campane delle chiese iniziarono a suonare in segnale di pericolo. Erano i turchi che si avvicinavano a Sorrento ma questa volta con poca fortuna. Un vento forte affondò le navi e solo una schiava si salvò. Arrivata in chiesa gettò un sacchetto con i confetti che portava con sé, sconosciuti all’epoca dai sorrentini. La schiava saracena diventò la creatrice delle palme di confetti.

La notte delle sette streghe…

Si racconta di un giovane pescatore che, dopo le sue giornate di lavoro, riportava puntualmente la propria barca a riva. Una mattina però la trovò distante dal luogo dove l’aveva lasciata. Insospettito il giovane pescatore rimase la notte nascosto tra gli alberi per scoprire il malintenzionato. Purtroppo quello che scoprì fu molto peggio… Sette streghe, erano loro a rubare la barca. Il pescatore fu scoperto da una di loro e il resto della sua vita segnata da quella notte stregata.

La campana sulla torre…

Si racconta di una nave pirata che, giunta sulla costa sorrentina, saccheggiò la chiesa di Sant’Antonio Abate rubando, tra i tanti tesori, la campana della torre Minerva. Una forza misteriosa bloccò la nave pirata, i suoi passeggeri impauriti iniziarono a gettare in acqua il bottino. Solo quando fu gettata la campana i pirati riuscirono a proseguire. Si dice che ogni 14 febbraio, festa del protettore di Sorrento, si senta ancora suonare la campana sott’acqua.

Leggende dolci…

Non tutte le leggende sono tenebri. Si dice che la Ninfa Partenope riceveva dai napoletani regali offerti come ringraziamento per i suoi canti. I napoletani decisi di offrire qualcosa di nuovo e di diverso mischiarono diverse spezie e ingredienti dando vita a un dolce tipico nel periodo pasquale.

E voi, avete già scelto la vostra leggenda?

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