La mia storia: il sogno si avvera

Quando ho aperto il Nailbar di Via Giulia volevo creare un luogo esclusivo per le donne. Mi sembrava che a Roma non esistesse realmente un luogo per svagarsi solo al femminile. Non volevo proporre il solito centro estetico, la mia idea era quella di accostare alla cura delle mani anche altro.

Immaginavo un luogo solo per le donne dove andare da sole o in compagnia di amiche e godersi la manicure mentre si sorseggia un bicchiere di prosecco la sera. Un luogo di ritrovo dove fare due chiacchiere e svagarsi durante la pausa pranzo prima di tornare in ufficio, un luogo per le donne dalle donne.

Il successo del Nailbar di Via Giulia è stato quasi inaspettato.

Ricordo ancora quando lo inaugurammo. Ero davvero orgogliosa e fiera del mio lavoro. Tutti i sacrifici, i nostri sacrifici, miei e di mio marito, erano stati finalmente ripagati.

Il Nailbar era ormai una realtà. Così come Gamax che era l’unica linea trattata nel centro. Le due realtà crescevano insieme e la voce si spargeva sempre di più.

Avendo ottimizzato lo spazio iniziammo ad organizzare i primi corsi di formazione Gamax.gamax.png

 

Dopo qualche mese si parlava così tanto del Nailbar che capitava spesso di trovarsi appuntamenti prenotati da altre estetiste che lavoravano in altri centri. Volevano capire cosa offrissimo di così diverso, chiedevano consigli sul metodo di ricostruzione e io non nascondevo nulla. Alcune di queste estetiste decisero di iscriversi ad un corso organizzato da me.

Quello che rendeva il Nailbar, e che tutt’ora lo rende, così amato era il fatto che non offrivamo solamente un trattamento, noi regalavamo un’esperienza positiva e dopo averla provata era impossibile non voler tornare. Tutte le clienti volevano regalarsi un momento per loro.

La clientela aumentava quindi esponenzialmente. Il centro era frequentato da personaggi di spicco del cinema, della tv, della politica e del giornalismo. Ci è capitato anche di ospitare famose attrici di Hollywood, non ci sembrava possibile.

Arrivavano col tempo anche clienti uomini. Inizialmente timidi e titubanti si avvicinavano ad osservare e dopo qualche giorno li vedevi farsi coraggio per prenotare la loro manicure. Molti di loro sono divenuti i fedelissimi.

Avendo molte dipendenti potevo permettermi di seguire anche la carriera da Docente. Gamax stava crescendo sempre più e io dovevo necessariamente introdurre le nuove clienti gamax al nostro particolare metodo di lavoro.

Io e mio marito iniziamo a viaggiare quasi tutti i weekend per formare centinaia di ragazze in Italia, per partecipare alle principali fiere del settore e per conoscere meglio i nostri nuovi clienti. Dal nord al sud Italia.

5 anni dopo l’apertura del Nailbar avevamo bisogno di altri spazi. La Gamax aveva bisogno di un nuovo ufficio.  Dopo diverse ricerche trovammo un bellissimo locale sempre nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza Venezia, su due piani.

Dati i risultati del primo, sentivamo il desiderio di voler aprire un secondo centro. Questo locale faceva al caso nostro. Nel piano di sopra venne situato l’ufficio generale di Gamax e nel piano terra realizzammo il nostro secondo Nailbar. Il Nailbar di Via d’aracoeli.

Lavoravamo tantissimo, sette giorni su sette. Io ero impegnata con i miei due centri durante la settimana e con la formazione nel weekend. All’inizio del mio sogno il lavoro sembrava un traguardo inarrivabile ed ora non volevo più fermarmi.

Stavo realizzando la mia passione, il sogno di una vita e lo stavo facendo con mio marito.

L’azienda cresce e noi di conseguenza.

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